Se le professioni di un’agenzia fossero personaggi di Game of Thrones

Beatrice Fresco

DATA: 19 Aprile 2016

Come sarebbe Westeros se fosse un’agenzia di comunicazione?


[SPOILER ALERT] In realtà alcuni riferimenti alla trama sono piuttosto velati. Magari provate lo stesso a leggere questo post, a vostro rischio e pericolo 🙂

 

Ok, finalmente ce l’abbiamo quasi fatta. Dopo un anno di attesa, il 24 aprile torna Game of Thrones con la sua sesta stagione. E così, molti di noi per un mese circa saranno risucchiati in questo baratro, non faranno altro che canticchiare la sigla tutto il giorno (ecco, adesso che ve l’ho fatta venire in mente non vi andrà più via, lo so) e dedicheranno le pause caffè a lavoro a parlare delle paturnie di Sansa Stark o dell’imbarazzante status di friendzone di Jorah Mormont.

 

Del resto, con Game of Thrones la mia nerditudine emerge tutta. Tanto da vedere anche nel mio lavoro e in quello dei miei colleghi dei riferimenti ai personaggi inventati da Zio George. Ecco cosa ne è emerso…. (P.S.: prometto che cercherò di tornare una persona normale dopo che sarà finita la nuova serie).

 

GRAPHIC DESIGNER

Di solito si presenta in agenzia come un giovane di belle speranze, sicuro di poter mettere in gioco tutta la sua creatività, di poter partecipare ad appassionanti brainstorming davanti a pizza e birra… e invece? E invece conoscono gli art director e gli account e così devono mettere da parte tutta la loro personalità creativa. Insomma, subiscono la stessa sorte di Theon Greyjoy e, tra un esecutivo e l’altro, non possono che sibilare con un filo di voce “Reeek!”.

 

via GIPHY

 

COPYWRITER

Eccolo il copywriter che deve “tirare fuori il sangue dalle rape”, cioè riuscire a rendere appassionante a suon di claim e payoff qualsiasi prodotto e servizio. Per questo un copywriter può contare solo sulla sua capacità di usare le parole proprio come Tyrion Lannister. Ma questa non è solo l’unica analogia con il-personaggio-migliore-della-serie (sì, ammettiamolo, è proprio lui): bisogna annoverare anche una certa tendenza allo sbevazzamento.

 

via GIPHY

 

ART DIRECTOR

Pilastro fondamentale di ogni agenzia di comunicazione, è il vulcano di idee, lo spirito libero, brillante ed energico che ispira tutti. Per essere così, ci vuole una buona dose di autostima almeno tanto quanto Daenerys Targaryen, “Nata dalla tempesta”, “La prima del suo nome”, “Madre dei Draghi”, “Signora dei Sette Regni”, insomma, quella platinata lì. Tendenzialmente condivide con la Khaleesi anche il look freakettone e qualche scatto di delirio di onnipotenza. In questi ultimi casi va assecondato, sennò si finisce bruciati vivi.

 

via GIPHY

 

ACCOUNT

Ogni buon account si erge a Guardiano della Notte nell’agenzia in cui lavora. Il suo compito non si allontana molto da quello di Jon Snow. Così come “Mr. Faccia Allegra” deve procacciare Estranei da mattina a sera lo stesso deve fare il nostro paladino account con i clienti. E poi, l’account è così immerso tra preventivi e richieste dei fornitori che è normale che gli “sfuggano” le questioni più operative. Così, spesso, art director e graphic designer vorrebbero apostrofarlo con un perentorio ““You know nothing”.

 

via GIPHY

 

COMMUNITY MANAGER

Difficile la vita di chi deve gestire le community online. Ha tutta una reputazione da mantenere, deve saper affrontare le crisi, accettare compromessi. Insomma Cersei Lannister sarebbe stata un’ottima Community Manager. Ma anche questo lavoro ha i suoi rischi, perché basta un piccolo errore di distrazione perché un semplice post su Facebook o una foto su Instagram faccia crollare il tutto. E in questi casi il Community Manager vaga per le Pagine che gestisce cercando di porre rimedio ai suoi errori con la sensazione che tutta la Rete gli urli contro: “Shame! Shame!”

 

via GIPHY

SEO

La devozione del SEO per Google è paragonabile a quella di Melisandre per il Signore della Luce. Big G è fonte di soddisfazioni e allo stesso tempo di puro terrore per ogni SEO. Sacrificio di tag, cerimonie di inserimento del codice Google Analytics, recita di meta description sono alcuni dei modi con cui dimostra la tua totale e piena devozione. Proprio come la Sacerdotessa Rossa, anche il SEO ha un caratterino per niente male. La sua vittima sacrificale preferita è quel miscredente di copywriter che, con la sua fissa per lo storytelling, cerca di mandare all’aria i suoi piani per compiacere Google.

 

via GIPHY

COMMERCIALE

Sorriso smagliante, sguardo furbo e abilità seduttive niente male. Si parla del commerciale, aka la Margaery Tyrell dell’agenzia. Che sia chiudere contratti o diventare Regina di Westeros poco importa. Quel che conta è arrivare all’obiettivo. E così come è un piacere seguire gli intrallazzi della Margaery, è altrettanto interessante studiare le mosse del commerciale nel suo lavoro.

[vc_separator type=”transparent” position=”left” color=”” border_style=”dashed” width=”” thickness=”5″ up=”” down=””]

via GIPHY

 

PROGRAMMATORE E SISTEMISTA

Ho messo insieme questi due ruoli non solo perché capita che coincidano in un’agenzia ma soprattutto perché sono accomunati dalla vicinanza a una figura fondamentale in GoT: Hodor. Perché, ammettiamolo, senza il programmatore/sistemista tutta la baracca crollerebbe. In caso di down di siti o di bug WordPress, queste due figure fondamentali sorreggono sulle loro spalle larghe le ansie e le angoscie degli account. “Hodor!”.

 

via GIPHY

E voi? Riconoscete qualche somiglianza tra i ruoli in un’agenzia e i personaggi di Game of Thrones? Insomma, siete folli come me? 🙂 Se sì, lo spazio commenti qui sotto è tutto vostro.

 

Beatrice

 

(Fonte GIF animate: giphy.com)