Instagram #nofilter: dati, consigli e Stories

Articolo su Instagram

Beatrice Fresco

DATA: 1 dicembre 2017

Qualche settimana fa ho avuto la possibilità di partecipare al Social Media Strategies 2017 (8-9 novembre 2017, Rimini), l’evento tutto dedicato al mondo di Facebook & co. in cui sono emersi alcuni punti chiave sullo stato dei lavori nell’universo social (te ne ha parlato Cinzia, qui).

Oltre all’ascesa sempre più vertiginosa dei video e alla disfatta ormai segnata della reach organica, un altro protagonista degli speech è stato lui…. rullo di tamburi… Instagram!

“Vabbè, sai che novità!”, potrai dire; è vero che il social fotografico per antonomasia è entrato a far parte della quotidianità lavorativa (e non solo) di ogni buon marketer ma, appunto per questo, a volte rischia di essere dato per scontato, e qualche feature interessante potrebbe sfuggire. Quindi, eccomi qui, con il riassunto di fine anno dedicato a Instagram.

#tbt, ovvero com’è andato il 2017 su Instagram

I dati mi mandano in brodo di giuggiole e per trovarne di interessanti ho seguito il link che Rosanna Perrone ha condiviso nel suo speech al #SMS2017. Per questo, ho pescato a piene mani dal Vincos Blog e dai dati di Blogmeter. Nella prima metà del 2017, gli italiani attivi su Instagram erano 14 milioni.

Chi sono questi utenti? Sono donne (51%) e giovani (il 55% degli utenti ha meno di 35 anni)… molto giovani: 19-24 anni è l’età più rappresentativa (25%).

Interessante pensare ai motivi che portano al successo di Instagram: tra questi il 14% lo usa per condividere esperienze, ma il 17% lo sceglie per seguire personaggi famosi.

Secondo un’indagine condivisa ai Macchianera Internet Awards su un campione di 2.500 italiani (età 16-65 anni), addirittura per il 62% degli utenti il social preferito è Instagram, scalzando così Facebook. Come mai questa predilezione per Instagram?

Perché per il 47% delle persone, Instagram, a differenza di Facebook, non richiede un’attività costante.

Instagram è, per l’appunto, il social delle immagini. Immagini che possibilmente parlano da sole perché significative, belle, patinate, divertenti o, più genericamente, perché emozionali. Immagini che basta guardare, al massimo apprezzare con un Cuore o con un semplice commento. Facebook ti informa e ti intrattiene, Instagram ti ispira e quante volte abbiamo bisogno di scoprire qualcosa d’altro rispetto al tran tran quotidiano?

Instagram, uno sguardo al 2018 (aka sempre più Stories)

Puntuali come l’oroscopo di Paolo Fox, verso la fine dell’anno si guarda anche ai trend per il futuro. Instagram è la vetrina online ideale per mostrare i propri prodotti al meglio, soprattutto nei cosiddetti scatti ambientati che ne esaltano le funzionalità. Dopo gli Shopping Tags – la possibilità di taggare i propri prodotti in una foto – chissà quali saranno le nuove feature pro-business che verranno introdotte (se sei chiaroveggente e ne sai qualcosa, lo spazio commenti è tutto tuo 😉 ).

In attesa di scoprirlo, torniamo al presente e una funzionalità da sfruttare al meglio sono sicuramente le Stories, ovvero quei contenuti – foto o video – che permangono nella piattaforma per massimo 24 ore e poi… puf… spariscono.

Sempre più formati, sempre più effetti, sempre più usate… le Stories sono, per molti utenti, il vero e unico motivo per cui usano Instagram. Dopo Poll Stickers e Superzoom, sembra che una delle prossime novità sarà l’introduzione del formato Canvas per creare possibilità di visual storytelling ancor più complete e di qualità.

È proprio nel racconto la vera occasione offerta dalle Stories e meno le foto sono patinate – a differenza delle immagine postate nel profilo – e meglio è.

Pensa alle foto di backstage di uno shooting fotografico in cui anticipare il lancio di nuovi prodotti o al racconto live di un evento: si rende partecipe l’utente della quotidianità del proprio brand, gli si regala la possibilità di scoprire il dietro le quinte o di vivere, seppur in maniera virtuale, un evento. È un modo così per creare complicità e partecipazione. In questo, gioca con tutti gli effetti che Instagram mette a disposizione, dagli stickers ai geotag, dai Face Filter al Boomerang.

Per coinvolgerlo ulteriormente, sfrutta tutte le funzionalità pensate proprio per renderlo protagonista in modo semplice, immediato e divertente come nel caso dei Poll Stickers: un’occasione perfetta per sondare il terreno e chiedere dei feedback su ciò che l’utente preferisce.

24 ore. La durata delle Stories è ideale per veicolare contenuti in esclusiva e riservati per gli aficionados del proprio brand: come l’anticipazione di una novità o la possibilità di accedere a un’offerta o a una vendita in anteprima.

Quando postare le Stories? Gli orari migliori sono il primo pomeriggio, 12:00-15:00, e la sera tardi, 22:00-24:00. Sembra scontato ma effettivamente questi tempi morti della giornata sono quei momenti in cui una persona si rilassa e scorre distrattamente il feed social.

Sono anche quelle occasioni in cui un utente si sente più libero di fermarsi a guardare le Video Stories.
Gli utenti poi preferiscono le Short Stories: più alto è il numero di post che compone una Stories e meno la Story viene vista nella sua interezza; quindi se devi trasmettere un determinato messaggio è meglio fare poche Stories ma buone, così ti assicuri un maggior tasso di completamento.

Ah, ultima cosa!

È la più importante… segui AD010 su Instagram @ad010com 😉