Colore. Foglio illustrativo per un uso responsabile.

Marzia Zulian

DATA: 20 dicembre 2017

INDICAZIONI:
Che cos’è il colore? Il colore è la percezione visiva generata dai segnali nervosi che i fotorecettori della retina inviano al cervello quando assorbono le radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d’onda e intensità nello spettro luminoso. Sono sette i colori che il nostro occhio individua nello spettro luminoso, o più semplicemente, quando ci imbattiamo nell’arcobaleno possiamo distinguere il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu, l’indaco e il viola.

Tutti i colori che noi percepiamo sono ottenuti dalla commistione dei tre colori primari che sono divisi in “additivi” o “ sottrattivi” a seconda della tecnica di combinazione usata.

 

COMPOSIZIONE:
L’insieme di colori primari additivi più comunemente usato è composto da rosso, verde e blu (RGB, Red Green Blue), l’insieme di colori primari sottrattivi  più comunemente usato è composto da ciano, magenta e giallo CMY e K (Cian Magenta Yellow Black).

MODO D’USO:
Negli usi comuni, come per esempio la pittura, il modello di mescolanza di riferimento è quello sottrattivo, ma l’insieme di primari a cui si fa riferimento è quello composto da giallo, rosso e blu. Mescolando i colori primari in parti uguali, si ottengono tre nuovi colori, chiamati secondari e sono arancione (rosso + giallo), verde (giallo + blu) e viola (blu + rosso).

 

AVVERTENZE:
Per scegliere un colore inoltre dobbiamo fare i conti con tre parametri:

Tonalità (HUE) è determinata dalle lunghezze d’onda della luce e ci permette di definire un colore;

Luminosità (Value o Lightness) è determinata dalla quantità di bianco o di nero presenti e quindi si deve avere come punto di riferimento un altro colore o la scena in cui il colore in questione è inserito. A questo proposito si parla di tinte per i colori molto luminosi, quindi con molto bianco, e di ombre per quelli meno luminosi e con molto nero.

Saturazione (Chroma) è la misura della purezza del colore; un colore sarà tanto più saturo quanto più risulterà vivido e privo di componenti di bianco e nero al suo interno.

In alcuni casi, è necessario tenere in considerazione il “metamerismo”. Questo fenomeno avviene quando i colori che appaiono all’occhio sono identici sotto una certa luce, ma mostrano tonalità differenti se illuminati con una luce diversa. In sostanza c’è metamerismo quando due colori si equivalgono sotto una fonte di luce, ma risultano differenti ad altre esposizioni. Per questo motivo è sempre meglio valutare i colori scelti nell’ambiente e nelle condizioni di luce dove verranno utilizzati.

 

INTERAZIONI:
Un colore, da solo, può suscitare una sensazione, modificare la pressione sanguigna e persino alcune funzioni metaboliche del nostro organismo. Ad esempio il rosso tende a suscitare emozioni forti, e attirare l’attenzione. Il giallo, stimola all’azione e all’attività mentale, favorisce la comunicazione e simboleggia ottimismo. Una scritta o un’immagine gialla su sfondo nero sia sicuramente uno degli effetti visivi più potenti che ci possano essere tra le combinazioni di colore.

Ma un colore accostato ad un altro può cambiare totalmente la percezione che si ha di esso. Determinate tinte agiscono in maniera diversa rispetto ad altre e, allo stesso modo, certi accostamenti funzionano mentre altri sono del tutto da evitare.

Si pensi ai complementari, quei colori diametralmente opposti l’uno all’altro, quelle coppie di colori formate da un colore primario e uno secondario che, accostati, producono un effetto di massimo contrasto cromatico: rosso/verde, giallo/viola, blu/arancione.

 

APPLICAZIONI:
I colori caldi ((gli aranciati, i marroni, i gialli, i rossi…) stimolano l’appetito e la positività, i colori freddi (i blu, i viola, alcuni verdi…) stimolano la concentrazione e la riflessione. E come il nostro umore individuale può essere influenzato dalle cromie, anche il nostro umore collettivo ne può risentire o beneficiare.

In questo video possiamo vedere come la cinematografia utilizza uno stesso linguaggio cromatico per esprimere e trasmettere le stesse emozioni in maniera universale:

COLOR PSYCHOLOGY from Lilly Mtz-Seara on Vimeo.

Restando nell’ambito del trend collettivo, dal 2000 la Pantone® elegge un colore rappresentativo per ogni anno. Mentre nel 2017 ha incoronato il Greenery 15-0343, un verde acceso presentato come colore della speranza, come monito per fare entrare più natura nelle nostre vite, il 2018 vede protagonista l’Ultra Violet 18-3838. Dopo la speranza quindi, la riflessione orientata al cambiamento. Lo stesso brand Pantone® si esprime così in merito “…il viola comunica originalità, ingegno e pensiero visionario che ci indirizza verso il futuro”.

Il colore “disruptive” per eccellenza: provocatorio, artistico, spirituale, di trasformazione.

“Il viola è un colore complesso. E noi viviamo un’epoca complessa” ha commentato Lee Eisenman direttore esecutivo del Pantone Color Institute e ha aggiunto: “Questo colore storicamente è associato a opere d’ingegno e pensieri visionari. È intrigante, affascinante, magico”.


EFFETTI INDESIDERATI:
Attenzione però, i colori non sono uguali per tutti.
Esistono infatti delle differenze di significato a seconda delle varie culture: se il bianco in Occidente è associato alla purezza e alla luce limpida, in Cina per esempio è considerato colore del lutto e del decadimento. Il nero (che in realtà è proprio l’assenza di colore) ha spesso accezione negativa, associato al caos primigenio, al nulla originario. Il rosso, sempre in Cina, si usa per lieti eventi quali il matrimonio o la nascita. Questo perché il rosso è considerato il colore portafortuna per eccellenza, e simbolo di felicità, prosperità e fortuna.

La valutazione per la scelta di un colore piuttosto di un altro è quindi variabile in base a molti fattori. “Osare e dosare” credo sia il metodo più efficace. Sperimentare e spingersi oltre i luoghi comuni, ma sempre con la giusta dose di equilibrio, senza esagerare.

Osa e dosa responsabilmente.

Marzia