5 consigli per scegliere la musica nel content marketing

Alessandro Spagnolo

DATA: 14 Maggio 2019

Non è solo nella quotidianità e nella socialità che la musica si rivela davvero importante. Oggi, la musica è diventata un fattore rilevante anche nel mondo del Web e del content marketing. Basta pensare alla diffusione planetaria di Spotify per rendersi conto della vastità del fenomeno. Il Web è una rappresentazione della realtà e della società, capace di convogliarne tendenze e orientamenti…

Come utilizzare quindi la musica a rinforzo del proprio piano editoriale? Ecco 5 semplici consigli!

1. Pensa sempre all’utente finale
Certo, nelle intenzioni il messaggio che si vuole veicolare sembra essere sempre chiaro, ma lo è anche per l’utente finale? Prima di creare un contenuto digitale, è doveroso tenere conto del proprio bacino di utenza, perché per creare una strategia di contenuti è imprescindibile pensare a chi è indirizzato. Di conseguenza, anche il tipo di musica da implementare nel piano di contenuti dovrà essere modulata su misura per il pubblico! Lo scopo principale è quello di creare contenuti fruibili, confezionati su misura, che invoglino il pubblico alla lettura e all’interazione.

2. Definisci il tono di voce del blog
Una volta definito il target, bisogna capire come interagire con esso… Se si decide di utilizzare la musica, è necessario che faccia trasparire il corretto tono di voce del piano editoriale. Ironico, serio, comico, oppure più lineare e professionale… qualsiasi siano le parole che verranno usate, la musica è un mezzo potente. Una scelta sbagliata in campo musicale potrebbe non veicolare il pensiero iniziale, o peggio farne trasparire uno totalmente diverso.
È meglio pensare in anticipo a come ci si propone al pubblico.

3. L’uso delle playlist
In ogni parte dell’anno ci sono dei momenti a cui dedicare una playlist sembra essere bello e utile. Spoiler: lo è! Creare questo tipo di contenuti è un bel modo per interagire con i propri clienti (se sono in target… ma se si è seguito il punto 1 lo saranno sicuramente!).
Creare e condividere delle playlist ad hoc ora è facile, anche perché strumenti come Spotify e Soundcloud ci vengono in aiuto, fornendoci (quasi) tutto il materiale che vogliamo!

4. L’uso delle playlist pt.2
Visti gli strumenti che si possono usare, è ora tempo di capire come utilizzare le playlist. Nel caso di una società, il modo migliore per utilizzare le playlist è usare Spotify For Brands, che permette di utilizzare Spotify come un vero e proprio strumento di business, con tanto di metriche che permettono di analizzare l’utenza. Grazie a questo strumento gli utenti possono ricevere messaggi pubblicitari personalizzati in base alla musica che ascoltano (anche durante l’ascolto di determinate playlist o mood).

5. La musica e le percezioni
La musica è un importante veicolo di emozioni, ecco perché nel momento della scelta è importante non solo tenerne conto, ma anche pensare bene a che musica utilizzare!
Una delle pubblicità che ha colpito molto nell’ultimo periodo è sicuramente quella di TIM, con un ballerino che balla sulle note della canzone electro swing “All Night” di Parov Stelar. Altre canzoni che hanno conquistato tutti, diventando soundtrack di diversi spot sono “Gold On The Ceiling” dei The Black Keys e “Goodbye Kiss” dei Kasabian, che, anche grazie agli adv pubblicitari, tutti conoscono.