Le tre parole chiave del digital marketing nel 2016

Mara Caumo

DATA: 7 luglio 2016

Le parole chiave del digital marketing nel 2016 più importanti, ricorrenti e quelle che stanno influenzando il nostro lavoro in agenzia negli ultimi mesi sono:

  • DATA ANALYSIS
  • USER EXPERIENCE
  • MARKETING AUTOMATION

Si tratta in realtà di tre concetti che fanno parte di un processo lavorativo completo di continuo e reciproco miglioramento che punta a raggiungere gli obiettivi fissati dal piano strategico di digital marketing: brand awareness, visite al sito, acquisti sull’e-commerce, ecc.

 

Tutto parte dall’analisi del dato: i dati disponibili on line sono ormai tantissimi, di diversa natura e ci aiutano a capire sempre più come si comportano gli utenti on line. Grazie all’analisi e all’interpretazione dei dati è possibile incidere sulla user experience degli utenti stessi non solo sul sito, ma anche in relazione a campagne di on line adv, e rendere tutti questi strumenti di veicolazione di messaggi il più performanti possibile in base agli obiettivi fissati.

 

Probabilmente il bene più prezioso per le attività di digital strategy è proprio l’insieme di dati da elaborare, la cui quantità è sempre in crescita. Per questo motivo moltissime agenzie si appoggiano a sistemi di marketing automation: software in grado di creare e gestire flussi di dati per alleggerire gli specialist di lavori altrimenti imponenti e un po’ noiosi e automatizzare processi.

 

Marketing automation, infatti, non significa lasciare alle macchine tutto il lavoro: significa delegare il lavoro ripetitivo e noioso alle macchine e lasciare i compiti di strategia e creatività alle persone.

 

PERSONE E NON UTENTI

È la parola “persona” secondo me il fil rouge di tutti i concetti del digital marketing esposti sopra e, in sostanza, il concetto che in maniera trasversale coinvolge tutti gli aspetti del marketing, e non solo, ultimamente. La persona deve tornare al centro, semplicemente perché la persona vera, autentica e complessa è il destinatario e il creatore del messaggio, di tutti i messaggi della società in cui viviamo.

 

CREATIVITÀ E AUTOMAZIONE

In effetti anche la semplice analisi meccanica del dato non veicola nessun significato. È la persona, il digital strategist in questo caso, che è in grado di creare le connessioni tra ciò che le persone fanno e pensano e ciò che i loro dati ci comunicano. Analisi statistica, sociologica, intelligenza empatica, doti di sintesi e, perché no, intuito sono tutte doti che mai una macchina potrà avere.

 

In sostanza, e questa è una cosa di cui sono sempre più convinta, il marketing digitale non è una fredda materia economica fatta di dati e numeri, perché dietro ogni dato, dietro ogni numero c’è una persona, quella che il dato lo lascia e quella che lo analizza.

 

Ecco perché sono convinta che data analysis, user experience e marketing automation siano importanti: non perché sono i trend del momento, ma perché puntano i riflettori sulla persona, sulla creatività supportata dalla tecnologia e sui meccanismi di conoscenza dell’unità più complessa e variabile del mondo: l’uomo.

 

Mara