Fattore wow: il TEDxVicenza

Silvia Schiavo

DATA: 31 marzo 2016

Ah il fattore wow! Amico/nemico di ogni graphic designer, stella polare di ogni progetto grafico.

Lo dice l’espressione stessa, il fattore wow è quella cosa che fa pronunciare wow, un qualcosa che stupisce, che suscita meraviglia. È il veicolo principale tramite cui una campagna pubblicitaria, un progetto, una linea editoriale arrivano al pubblico, ai clienti delle aziende per cui lavoriamo.

Oggi vi vorrei parlare del mio rapporto con il fattore wow, e in particolare di una bella esperienza in cui mi sono messa in gioco: il TEDxVicenza.

Prima però un piccolo accenno sul mondo TED, che non tutti conoscono. Il TED (acronimo per Technology, Entertainment, Design) è un’organizzazione no profit che cura eventi con l’obiettivo di far incontrare le menti e le idee più stupefacenti e innovative del pensiero globale. La sua missione è di solito riassunta nel motto “ideas worth spreading”: idee che vale la pena diffondere. Negli ultimi anni si sono diffuse a macchia d’olio le versioni locali, organizzate in varie città del mondo, i TEDx: molti eventi vengono organizzati ogni anno in molte città italiane, e lo scorso 27 Giugno è andata in scena al Teatro Olimpico di Vicenza, la prima edizione di TEDxVicenza.

Si tratta di un evento di alto livello, che porta sul palco del Teatro Olimpico idee, storie e soluzioni davvero stupefacenti e innovative per tirare fuori il fattore wow e a farlo percepire al pubblico.

 

TedxVicenza

Ecco un esempio di fattore wow, suscitato dalla performance di uno dei protagonisti di TEDxVicenza 2015, Mick Odelli, che ha allestito insieme a Drawlight, azienda da lui diretta, un video mapping con cui la scena del Teatro Olimpico, già di per sé meravigliosa, ha preso nuova vita. Il pubblico è rimasto a bocca aperta.

b

 

Il mio obiettivo, la mia stella polare, è inseguire il fattore wow, tanto nel mio lavoro, quanto nella mia esperienza Tedx: creare qualcosa di accattivante, che provochi stupore. Riconoscibilità e meraviglia sono le parole d’ordine.

Il target però è diverso. Nel mio lavoro la creatività è al servizio delle aziende, cerco di rendere concrete le loro aspettative cogliendo esigenze e desideri espressi in sede di progettazione; il prodotto finale è rivolto ad un pubblico di clienti di cui, tramite studi di settore, si conoscono gusti e forma mentis.

Per quanto riguarda il TED, invece, la creatività è completamente senza freni, senza paletti (eccezion fatta per alcune direttive da non violare) ed il cliente diventa un pubblico potenzialmente molto vasto ed eterogeneo: è dunque molto più difficile, e per questo molto stimolante, ideare qualcosa che possa far breccia nel cuore e nella mente di un pubblico che non conosci e che non ti conosce.

Come si ottiene questo fatidico fattore wow? Beh, non si possono rivelare tutti i trucchi del mestiere… Scherzi a parte, non si tratta di trucchi. Ci vuole un mix tra esperienza ed esuberanza, tra curiosità e consapevolezza, tra lucidità e follia: un gioco di contrasti per provocare un urto emozionale! E se dicono che curiosità e meraviglia siano i motori del mondo, ciò che ci spinge a conoscere, esplorare e migliorare, si può capire allora come il fattore wow sia fondamentale non solo nella comunicazione, ma anche e soprattutto nella vita di tutti i giorni.

 

tedxvicenza

Altro scatto targato TEDxVicenza 2015. Ecco come Chiara Montanari, ingegnere e prima italiana a capo delle spedizioni italo francesi in Antartide, ha provocato l’effetto wow: presentandosi il 27 Giugno vestita in versione “polare”, ha raccontato le sue esperienze tra i ghiacci, faccia a faccia con le situazioni più estreme.